BTO Light 6/7 Aprile 2009: Una buona 2 giorni di lavoro per affrontare la crisi con idee innovative
April 8, 2009
Si è conclusa ieri la manifestazione BTO (Buy Tourism Online) Light nata come appendice all'edizione del 2008 che ebbe un grande ed in parte inatteso successo.
La 2 giorni di dibattiti ed interventi si è svolta nell'Aula Magna della Facoltà di Scienze Sociali dell'Università di Firenze ed ha visto la partecipazione di circa 300 addetti ai lavori.
Vi hanno partecipato anche esponenti di Google, Expedia e Tripadvisor.
Nella prima giornata vi è stato innanzitutto la presentazione della campagna della Regione Toscana “Voglio Vivere Così” con lo spot realizzato con Marta Cecchetto che in veste onirica vagabonda per paesaggi surreali gustandosi fra l'altro anche del buon vino.
La campagna da 17 milioni di euro ha una sua peculiarità: investire massicciamente anche nel contesto del social network cercando di instaurare una collaborazione/partecipazione dei visitatori del sito e cercando quindi di diventare un intervento strutturale più che meramente pubblicitario.
Come approccio ci sembra intelligente, aspettiamo di valutarne i frutti effettivi.
Nel pomeriggio della prima giornata poi c'è stato l'intervento tanto atteso di Google che ha presentato i suoi servizi e poi in pratica fatto uno spot sulle caratteristiche di Google Adwords e fatta un'infarinatura sull'uso del prodotto.
Come incontro è stato interessante perchè ha permesso di “umanizzare” Google e far almeno sapere conoscere a chi era alle prime armi che esistono anche le forme di link sponsorizzati nei vari motori di ricerca. Per tutti coloro i quali invece erano già a conoscenza del servizio si sono dette ben poche cose nuove.
Nella seconda giornata dopo un interessante intervento del Prof. Alesandro Picchioni su quelle che sono state le cause di questa crisi economica, è stato aperto un vivace dibattito sull'Analisi dei Dati Futuri. Sono stati discussi vari temi ma il comune denominatore è stato quello di dover da ora in avanti fornire servizi nei quali il Cliente sia al centro di tutto, specialmente perchè adesso con l'esplosione dei vari social media network (vedi Facebook, Twitter, ecc) parla della sua esperienza con tutti. Infatti per il Cliente adesso è naturale e lo sarà sempre di più condividere l'esperienza del viaggio con tutta la sua rete sociale e di conseguenza tramite internet con tutto il mondo. Quindi se si parla bene o male di una destinazione, luogo oppure di hotel, questi testi multimediali restano per sempre in rete e condizionano sempre più le scelte dei turisti. E' emerso anche che adesso i Turisti, anche grazie all'enorme offerta di voli low cost, si possono permettere di confrontare direttamente le varie destinazioni senza problemi e decidere di andare a Siviglia invece di Firenze in un minuto, magari grazie ad un commento positivo sulla città spagnola o di uno negativo sul capoluogo toscano.
A chi dalla platea faceva notare la scarsità dell'organizzazione turistica nelle nostre città (Firenze è stata presa d'esempio perchè giocava in casa) l'Assessore al Turismo della Regione Toscana, Paolo Cocchi, ha ad un certo punto ammesso: “ A mio parere il problema principale nostro è l'illegalità. Solo la metà delle persone fanno le cose seguendo le regole ed allora per cercare di far rispettare tali regole s'ingolfa ancora di più il tutto di pastoie burocratiche che penalizzano però solo e sempre chi fa le cose in regola perchè gli altri tanto se ne fregano comunque”
Un'ammissione d'impotenza che però rende bene la situazione italiana con le sue mille regole e polverizzazione di controlli su controlli, specialmente nell'ambito turistico, che alla fine rende solo difficilissimo se non impossibile essere in regola al 100%.
Nel pomeriggio varie aziende (Rate Tiger, Sestante, Expedia, ed Intarget) hanno presentato delle possibili soluzioni a migliorare la visibilità dei vari siti.
Anche qui l'elemento comune a tutti è stato il consigliare il monitoraggio di ciò che si dice in rete sulla singola struttura, ossia alla fine tornare a quello che ci dicevano i nostri nonni: val più la fama che un podere in Chianti.
La 2 giorni di dibattiti ed interventi si è svolta nell'Aula Magna della Facoltà di Scienze Sociali dell'Università di Firenze ed ha visto la partecipazione di circa 300 addetti ai lavori.
Vi hanno partecipato anche esponenti di Google, Expedia e Tripadvisor.
Nella prima giornata vi è stato innanzitutto la presentazione della campagna della Regione Toscana “Voglio Vivere Così” con lo spot realizzato con Marta Cecchetto che in veste onirica vagabonda per paesaggi surreali gustandosi fra l'altro anche del buon vino.
La campagna da 17 milioni di euro ha una sua peculiarità: investire massicciamente anche nel contesto del social network cercando di instaurare una collaborazione/partecipazione dei visitatori del sito e cercando quindi di diventare un intervento strutturale più che meramente pubblicitario.
Come approccio ci sembra intelligente, aspettiamo di valutarne i frutti effettivi.
Nel pomeriggio della prima giornata poi c'è stato l'intervento tanto atteso di Google che ha presentato i suoi servizi e poi in pratica fatto uno spot sulle caratteristiche di Google Adwords e fatta un'infarinatura sull'uso del prodotto.
Come incontro è stato interessante perchè ha permesso di “umanizzare” Google e far almeno sapere conoscere a chi era alle prime armi che esistono anche le forme di link sponsorizzati nei vari motori di ricerca. Per tutti coloro i quali invece erano già a conoscenza del servizio si sono dette ben poche cose nuove.
Nella seconda giornata dopo un interessante intervento del Prof. Alesandro Picchioni su quelle che sono state le cause di questa crisi economica, è stato aperto un vivace dibattito sull'Analisi dei Dati Futuri. Sono stati discussi vari temi ma il comune denominatore è stato quello di dover da ora in avanti fornire servizi nei quali il Cliente sia al centro di tutto, specialmente perchè adesso con l'esplosione dei vari social media network (vedi Facebook, Twitter, ecc) parla della sua esperienza con tutti. Infatti per il Cliente adesso è naturale e lo sarà sempre di più condividere l'esperienza del viaggio con tutta la sua rete sociale e di conseguenza tramite internet con tutto il mondo. Quindi se si parla bene o male di una destinazione, luogo oppure di hotel, questi testi multimediali restano per sempre in rete e condizionano sempre più le scelte dei turisti. E' emerso anche che adesso i Turisti, anche grazie all'enorme offerta di voli low cost, si possono permettere di confrontare direttamente le varie destinazioni senza problemi e decidere di andare a Siviglia invece di Firenze in un minuto, magari grazie ad un commento positivo sulla città spagnola o di uno negativo sul capoluogo toscano.
A chi dalla platea faceva notare la scarsità dell'organizzazione turistica nelle nostre città (Firenze è stata presa d'esempio perchè giocava in casa) l'Assessore al Turismo della Regione Toscana, Paolo Cocchi, ha ad un certo punto ammesso: “ A mio parere il problema principale nostro è l'illegalità. Solo la metà delle persone fanno le cose seguendo le regole ed allora per cercare di far rispettare tali regole s'ingolfa ancora di più il tutto di pastoie burocratiche che penalizzano però solo e sempre chi fa le cose in regola perchè gli altri tanto se ne fregano comunque”
Un'ammissione d'impotenza che però rende bene la situazione italiana con le sue mille regole e polverizzazione di controlli su controlli, specialmente nell'ambito turistico, che alla fine rende solo difficilissimo se non impossibile essere in regola al 100%.
Nel pomeriggio varie aziende (Rate Tiger, Sestante, Expedia, ed Intarget) hanno presentato delle possibili soluzioni a migliorare la visibilità dei vari siti.
Anche qui l'elemento comune a tutti è stato il consigliare il monitoraggio di ciò che si dice in rete sulla singola struttura, ossia alla fine tornare a quello che ci dicevano i nostri nonni: val più la fama che un podere in Chianti.
Roberta Milano says:
April 9, 2009 @ 19:11 — Reply
Alla tavola rotonda cui ho partecipato c’era un filo conduttore che univa i diversi interventi: il cliente, come persona, al centro. Avrei avuto molto da dire sull’argomento ma il tempo era tiranno e la scaletta che mi ero preparata è saltata optatando per una estrema sintesi. Spero tuttavvia sia passato il concetto che mi premeva sottolineare: il passaggio epocale è più culturale che tecnologico. Credo gli organizzatori abbiano idea di approfondire nella prossima edizione.
Robert_Piattelli says:
April 9, 2009 @ 19:51 — Reply
Caro Cosimo, ti ho rivisto con piacere al BTO. Grazie per il post, domani nserisco in mattinata il tuo blog sulla sezione BLOGSFERA di www.buytourismonline.com, come ringraziamento per l'attenzione prestata all'edizione Light di Buy Tourism Online. A presto